Poi arriva Marco Carta e ci ricordiamo che la vita, certe volte, è una favola bella: bella come quando bastava niente. E allora ci ritroviamo lì a mandare messaggini manco fossimo ancora ragazzini della scuola e accidenti a Marco e ai suoi occhi che piangono e al suo sorriso che trema e alle sue mani che fremono; Marco e la mamma che non c’è più; Marco e la nonna che l’ha cresciuto. Marco con la tuta blu e un sasso stretto nel pugno e il sapore dei baci della madre e le "t" doppie e dure nel ritmo della sua lingua. E Marco che ha imparato a rialzarsi perché ha imparato a cadere. Marco è il più forte, il più generoso, il più semplice, il più pulito. Marco che piange; Marco che prega; Marco che sbaglia. Ecco, Marco: a te diciamo GRAZIE. Perché ci fai sperare ancora che certe volte finiscebene<3